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Le origini di Quadrelle

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Il toponimo di Quadrelle deriverebbe dalla presenza, in epoca romana, di una colonia occupata nella fabbricazione delle "quatrelle", antiche lance terminanti con una punta quadrata. Altre fonti, riferendosi all'antico stemma civico che rappresenta quattro torri, indicano i Normanni quali edificatori, tra l'Ottocento ed il Novecento, di una fortezza a quattro torri, forse costruita sui resti dell'Oppidum Quadrellarum.

 

Come casale Quadrelle sarebbe sorto intorno al 1100, nei pressi di un castello, edificato forse dagli Svevi, sui ruderi della villa dell'imperatore Augusto.

Ma il castello potrebbe anche essere il vecchio castello Svevo del Litto, nell'attuale territorio di Mugnano del Cardinale (di cui Quadrelle in epoca Normanna, secolo XI d. C. era un casale). Il 26 ottobre del 1254, probabilmente, a Quadrelle sostò il Re Manfredi di Svevia, reduce dall'incontro di Ceprano con il Papa Innocenzo IV.

Il nome di Quadrelle, appare per la prima volta in un "privilegio" di Papa Urbano IV del 1264, che testualmente recita: "In Diocesi nolana, homines redditus quo habetis in Casale, quae Muniarum, Camillarum, Quadrellas et Sirignanum vulgariter nuncupantur (…)"

Successivamente ritroviamo Quadrelle in un rogito del gennaio del 1282. Secondo Alcuni storici, come risulta dalle pergamene dell'archivio della biblioteca di Montevergine, nel 1297 il Casale di Quadrelle con il Litto e Pontemiano fu concesso da Carlo II D'Angiò a Tommaso Scillato, nobile salernitano cortigiano della Magna Curia.

Nel 1312, per sanzione di Roberto d'Angiò, il feudo fu ceduto all'abbazia di Montevergine, che con i Normanni e gli Svevi aveva ricevuto enormi donazioni in denaro ed in beni immobili, ed aveva goduto della doppia protezione, dei regnanti e del papato. "Questa permuta fu voluta dal Monastero di Montevergine per gestire direttamente le lucrose entrate delle taverne, delle bettole e dei luoghi di ristoro posti lungo la strada che passava per Mugnano e Monteforte e lungo quella che passava per il Litto, che, dopo nove miglia di sentiero tra i boschi, giungeva sino a Montevergine."

I Monaci qui stabilirono una grancia (ovvero una costruzione in cui essi lavoravano e custodivano le derrate alimentari), probabilmente sul fabbricato sorto sull'antica fucina di quadrèlle. Fra i servizi feudali che si dovevano prestare ai Monaci, i vassalli del casale di Quadrelle avevano l'obbligo di: consegnare il legname a settembre di ogni anno, di portare al monastero le pale che dovevano servire a raccogliere la neve che poi veniva pigiata e trasformata in ghiaccio conservata per i periodi estivi nelle fosse montane (nevane o neviere) e infine di fornire i cerchi di legno per le botti ed i tinacci sia di Montevergine che di Loreto. L'Abate di Montevergine rimase feudatario di Quadrelle fino al 1431, anno in cui i Cardinali Commendatari spogliarono l'Abate dei suoi feudi e se ne impossessarono. Inizialmente, essi vivevano a Napoli ma successivamente (al tempo del loro settimo rappresentante) si stabilirono al rione Cardinale a Mugnano del Cardinale.

Nel secolo XIV, sui ruderi della grancia, fu costruito un palazzo baronale (oggi di proprietà della famiglia Pagano).

"Nel 1515 il feudo passa alla Santa Casa dell'Annunziata di Napoli, la quale invia a Quadrelle, con il compito di amministrare i suoi beni, una casata fedele e blasonata alle sue dipendenze, concedendo in cambio titoli e terre e nel 1599 fu edificata anche la Chiesa della SS. Annunziata, (attuale parrocchia), dagli artistici altari."

"Quadrelle restò all'Annunziata per tutto il 1700 e proprio in questo periodo il casale si conquistò il titolo di Terra di Quadrelle con il privilegio avuto dalla Real Casa dell'Annunziata per il "Governo e l'Amministrazione della Giustizia sopra i Vassalli". E' un anno importantissimo per Quadrelle in quanto segna la nascita ufficiale Universitas (Comune a sé) di vassalli dipendenti dall'Annunziata, che concedeva loro di riunirsi in Parlamento nel largo prospiciente il palazzo del principe per eleggere il Sindaco e gli Assessori di quella Terra."

E' in questa fase che nella storia di Quadrelle compaiono le prime famiglie nobili residenti.

Testi a cura del dott. arch. Alfonso Fiordelisi

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